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Melinda

La frutticoltura nelle valli del Noce nasce nella prima metà del 1800 sostituendo gradualmente le precedenti coltivazioni cerealicole e viticole.
La nascita dei vari consorzi di frutticoltori è stata una conseguenza causata dal continuo cambiamento dei mercati e anche dalla frammentazione dei terreni coltivati (tanti piccoli produttori), dovuta in parte alla morfologia del territorio e in parte al continuo trasferimento di eredità ai vari discendenti, non esistendo il “Maso chiuso” come in Alto Adige (il trasferimento in toto delle proprietà agricole al primogenito) e dal continuo cambiamento dei mercati.

L’evoluzione del mercato costrinse, quindi, gli agricoltori a cercare sempre nuove forme di commercializzazione e per poterlo fare era essenziale essere uniti per creare una maggiore forza sui mercati.
La continua apertura di nuovi mercati con l’abolizione di varie frontiere portò inevitabilmente alla creazione di una super-struttura o di un super-consorzio per riunire insieme tutti i vari magazzini di frutta sparsi in valle di Non e valle di Sole.

Melinda: i primi bollini italiani

La storia di “Melinda” nasce nel 1989, antesignana della frutta a marchio italiana, dopo Melinda furono creati tutti gli altri vari marchi a volte con nomi di fantasia per prodotti inesistenti.
Melinda fu creata anche per regolamentare una situazione un po’ strana creatasi con le “mele della Val di Non” presenti sul mercato in quantità tripla rispetto alla produzione locale.

I consorzi di frutticoltori che aderiscono al marchio “Melinda” sono 16.
Ogni magazzino o consorzio lavora o lavorava autonomamente, sotto la supervisione Melinda, le mele nella propria struttura e ne deve seguire le direttive: metodi di coltivazione, raccolta e conservazione.

Con il 2003 il Consorzio Melinda ha voluto dare una svolta al sistema (nonostante tutto ancorato a tradizioni rurali) commerciale e di lavorazione creando una piccola rivoluzione interna.
La prima mossa è stata quella di acquisire tutte le sale di lavorazione per cercare di ottimizzare il lavoro, con l’obiettivo di portare le sale da 16 a 6, ovviamente aumentandone la produttività. Per il momento, comunque, le sale eliminate sono solo tre.

Continua la lettura con la storia dei marchi di Melinda.